<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><?xml-stylesheet type='text/xsl' href='http://vannutella.spaces.live.com/mmm2008-07-24_12.50/rsspretty.aspx?rssquery=en-US;http%3a%2f%2fvannutella.spaces.live.com%2fcategory%2fComputer%2be%2bInternet%2ffeed.rss' version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:msn="http://schemas.microsoft.com/msn/spaces/2005/rss" xmlns:live="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" xmlns:dcterms="http://purl.org/dc/terms/" xmlns:cf="http://www.microsoft.com/schemas/rss/core/2005" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"><channel><title>POSTHUMAN...Le Ancor Non Deste Intenzioni Di Dio!!: Computer e Internet</title><description /><link>http://Vannutella.spaces.live.com/?_c11_BlogPart_BlogPart=blogview&amp;_c=BlogPart&amp;partqs=catComputer%2be%2bInternet</link><language>en-US</language><pubDate>Fri, 22 Aug 2008 15:36:04 GMT</pubDate><lastBuildDate>Fri, 22 Aug 2008 15:36:04 GMT</lastBuildDate><generator>Microsoft Spaces v1.1</generator><docs>http://www.rssboard.org/rss-specification</docs><ttl>60</ttl><cf:parentRSS>http://Vannutella.spaces.live.com/blog/feed.rss</cf:parentRSS><live:type>blogcategory</live:type><live:identity><live:id>3285371111373903042</live:id><live:alias>Vannutella</live:alias></live:identity><cf:listinfo><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="typelabel" label="Type" /><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="tag" label="Tag" /><cf:group element="category" label="Category" /><cf:sort element="pubDate" label="Date" data-type="date" default="true" /><cf:sort element="title" label="Title" data-type="string" /><cf:sort ns="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" element="comments" label="Comments" data-type="number" /></cf:listinfo><item><title>Inchiesta sulla scrittura ai tempi di internet: continua la ricerca sulla mia tesi</title><link>http://Vannutella.spaces.live.com/Blog/cns!2D97FB9E80C594C2!2746.entry</link><description>&lt;p&gt;  
&lt;p&gt;  
&lt;p&gt;&lt;font face="Arial Black" color="#ffffff" size=2&gt;di Benedetta Magistrali&lt;br&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Arial Black" color="#ffffff" size=2&gt;Qualcuno sta già storcendo il naso, qualcuno è rimasto&lt;br&gt;fermo con uno sguardo dubbioso. Che c'entra ora Dante&lt;br&gt;con il web? Quasi certamente, nulla. Ma sarebbe davvero&lt;br&gt;fantastico immaginare che farebbe oggi il Sommo Poeta,&lt;br&gt;accorgendosi, con immancabile stupore, che la poesia,&lt;br&gt;quella fatta di inchiostro e penna, ha perso il suo pubblico&lt;br&gt;e la sua carta, disperdendo in vetrine digitali i versi&lt;br&gt;in rima. In tanta vastità, lo immagino subito organizzare&lt;br&gt;i blog in gironi e dividere il mondo immateriale ed&lt;br&gt;etereo della rete in nove cieli: la necessità di individuare&lt;br&gt;mappe utili per classificare e distinguere ciò che ci si&lt;br&gt;offre, è un bisogno senza tempo. Internet ha trasportato&lt;br&gt;infatti gran parte della materia poetica all'interno di&lt;br&gt;siti e blog, salvandola da un mercato che stava già cantando&lt;br&gt;il suo requiem aeternam. Si è venuta così a creare&lt;br&gt;una nuova e vasta comunità, fatta di persone che amano,&lt;br&gt;scrivono e seguono la poesia. Sia chiaro, nelle librerie&lt;br&gt;è ancora possibile comprare libri in versi, Dante lo sa&lt;br&gt;bene; ma quello che è sempre più difficile scovare, sono&lt;br&gt;gli autori contemporanei e sconosciuti ai più. L'editoria&lt;br&gt;ha smesso di investire nella categoria tanto da voler farci&lt;br&gt;credere in un'estinzione prematura dei poeti. Ma questi&lt;br&gt;poeti estinti, snobbati dal mercato tradizionale, offrono&lt;br&gt;ora i loro versi ad un pubblico potenzialmente molto numeroso.&lt;br&gt;Il cyberspazio poi, oltre a provvedere alla sopravvivenza,&lt;br&gt;garantisce loro la gratuità della pubblicazione.&lt;br&gt;Manna, per i tempi che corrono. Al di là della breve&lt;br&gt;incursione internettiana di Dante, ci è sembrato interessante&lt;br&gt;chiedere a creativi e poeti che scrivono nei blog,&lt;br&gt;cosa pensassero di questo nuovo modo di comunicare la&lt;br&gt;poesia. Tanto più che il 21 marzo è stata la giornata mondiale&lt;br&gt;della poesia. &lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Arial Black" color="#ffffff" size=2&gt;Nicla Morletti, direttore responsabile&lt;br&gt;di Manuale di Mari - Poesia e letteratura nei mari&lt;br&gt;del web &lt;/font&gt;&lt;a href="http://www.manualedimari.it/"&gt;&lt;font face="Arial Black" color="#ffffff" size=2&gt;www.manualedimari.it&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font face="Arial Black" color="#ffffff" size=2&gt; &lt;br&gt;Internet è proprio la parola e la rete è il mezzo più efficace&lt;br&gt;e più potente per la diffusione della poesia e della letteratura.&lt;br&gt;In questi ultimi anni, grazie al web, abbiamo&lt;br&gt;una comunicazione sempre più immediata ed interattiva.&lt;br&gt;come succede nel mondo dei blog. E' straordinario, ad&lt;br&gt;esempio, quello che sta succedendo nel mondo&lt;br&gt;dei blog. In &lt;/font&gt;&lt;a href="http://www.niclamorletti.net/"&gt;&lt;font face="Arial Black" color="#ffffff" size=2&gt;www.niclamorletti.net&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font face="Arial Black" color="#ffffff" size=2&gt;,  ad esempio, moltissimi&lt;br&gt;lettori e blogger vengono a commentare le&lt;br&gt;mie opere e dialogano con me partecipando alla&lt;br&gt;presentazione on line del mio ultimo romanzo&lt;br&gt;&amp;quot;Nelle mani del vento&amp;quot;, edito da Laterza. Significativo&lt;br&gt;anche il successo del Blog degli Autori -&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;a href="http://www.blogdegliautori.it/"&gt;&lt;font face="Arial Black" color="#ffffff" size=2&gt;www.blogdegliautori.it&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font face="Arial Black" color="#ffffff" size=2&gt;, una comunità in continua&lt;br&gt;crescita di poeti e scrittori, premiata quest'anno al&lt;br&gt;Premio letterario Internazionale il Molinello&lt;br&gt;(&lt;/font&gt;&lt;a href="http://www.ilmolinello.it/"&gt;&lt;font face="Arial Black" color="#ffffff" size=2&gt;www.ilmolinello.it&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font face="Arial Black" color="#ffffff" size=2&gt;)   per la diffusione della letteratura&lt;br&gt;nel web. Da segnalare poi il famosissimo Concorso&lt;br&gt;di Emozioni, ideato dal Blog Manuale di Mari,&lt;br&gt;che comincia proprio nella giornata mondiale della poesia&lt;br&gt;e si svolge interamente sul web, nel corso della stagione&lt;br&gt;letteraria del Portale www.manualedimari.it.&lt;br&gt;Marina Pizzi, scrive per tre blog di poesia:&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;a href="http://www.marinapizzisconfortidico.splinder.com/"&gt;&lt;font face="Arial Black" color="#ffffff" size=2&gt;www.marinapizzisconfortidico.splinder.com&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font face="Arial Black" color="#ffffff" size=2&gt; &lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;a href="http://www.marinapizzibrindisiecipr.splinder.com/"&gt;&lt;font face="Arial Black" color="#ffffff" size=2&gt;www.marinapizzibrindisiecipr.splinder.com&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font face="Arial Black" color="#ffffff" size=2&gt; &lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;a href="http://www.marinapizzisorpresedelpa.splinder.com/"&gt;&lt;font face="Arial Black" color="#ffffff" size=2&gt;www.marinapizzisorpresedelpa.splinder.com&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font face="Arial Black" color="#ffffff" size=2&gt; &lt;br&gt;Scrivere poesia con il mezzo internet è frustante quanto&lt;br&gt;esaltante. si sta lisi in un mare magnum che non rispetta&lt;br&gt;niente e nessuno se non le regole criptiche dell'informatica.&lt;br&gt;il bel buon libro di poesia è, a tutt'oggi, davvero insostituibile.&lt;br&gt;scrivo per tre blog personali di sola poesia e&lt;br&gt;partecipo ad altri collettivi o singoli. ma la sensazione di&lt;br&gt;strazio dell'effimero non si attenua. in Italia l'editoria di&lt;br&gt;poesia è pressoché inesistente e, per di più, in fortezze&lt;br&gt;inespugnabili. i grandi editori non rispondono, i piccoli&lt;br&gt;(seri) sono quasi sempre in un mare di guai economici e&lt;br&gt;di visibilità. internet diventa così un succedaneo potentissimo&lt;br&gt;e impotente insieme. una libellula-macigno&lt;br&gt;Robert, direttore responsabile blog Manuale di Mari&lt;br&gt;Più che stimolare il pensiero, la tecnologia offre al nobile&lt;br&gt;bisogno-piacere della scrittura un ambiente formidabile&lt;br&gt;per esprimersi. Come un immenso libro bianco pronto ad&lt;br&gt;accogliere le parole di moltissimi poeti e scrittori e visibile&lt;br&gt;in poco tempo da milioni di visitatori. Ho creato alcuni&lt;br&gt;anni fa il mio Blog (&lt;/font&gt;&lt;a href="http://www.manualedimari.it/blog )"&gt;&lt;font face="Arial Black" color="#ffffff" size=2&gt;http://www.manualedimari.it/blog )&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font face="Arial Black" color="#ffffff" size=2&gt; e&lt;br&gt;mi sono chiesto spesso quanti lettori avrei potuto avere&lt;br&gt;pubblicando le mie poesie e i miei racconti in un libro di&lt;br&gt;carta. La risposta è: molti lettori di meno di quelli che ho&lt;br&gt;avuto nel corso di questi anni attraverso il mio Blog. Dal&lt;br&gt;2000 ad oggi ho ricevuto più di mezzo milione&lt;br&gt;di visitatori e ho superato di gran lunga&lt;br&gt;il milione di pagine visitate. Certo non sono&lt;br&gt;tutti lettori, ma moltissimi naviganti&lt;br&gt;sono diventati lettori assidui e se dovessi&lt;br&gt;decidere di pubblicare un libro ora sicuramente&lt;br&gt;riuscirei a vendere molte copie in&lt;br&gt;più. Il web è un grande propulsore per la letteratura,&lt;br&gt;una immensa arena in cui l'opera di tanti autori può esprimersi e maturare&lt;br&gt;per approdare poi anche alla carta stampata, attraverso&lt;br&gt;l'editoria tradizionale. &lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Arial Black" color="#ffffff" size=2&gt;Alessandro Canzian, redattore della rivista culturale&lt;br&gt;di cultura generale whipart.it  e recensore&lt;br&gt;per la rivista letteraria progettobabele.it &lt;br&gt;Pur cercando di rimanere sintetici credo che una qualunque&lt;br&gt;risposta non possa prescindere dalla domanda: Cos’è&lt;br&gt;la poesia? Ai nostri fini possiamo dire che la poesia è un&lt;br&gt;mezzo comunicativo. Che non è solo un mezzo espressivo&lt;br&gt;ma un vero e proprio ponte tra gli uomini, tra le loro&lt;br&gt;intelligenze e i loro sentimenti. In questa direzione&lt;br&gt;internet ha ampliato pregi e difetti di questa comunicazione&lt;br&gt;aumentando appunto la comunicatività. Mentre&lt;br&gt;nell’avanti internet pubblicare delle poesie era costoso e&lt;br&gt;difficile, nell’era internet tutti possono scrivere, pubblicare,&lt;br&gt;farsi leggere, in un lasso di tempo infinitesimale. Ed è&lt;br&gt;quello che è sostanzialmente successo (si guardi ad esempio&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;a href="http://www.nntp.it/arti-poesia/"&gt;&lt;font face="Arial Black" color="#ffffff" size=2&gt;www.nntp.it/arti-poesia/&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font face="Arial Black" color="#ffffff" size=2&gt;  ) . Aumentando esponenzialmente&lt;br&gt;il volume di scritti poetici ed altrettanto&lt;br&gt;esponenzialmente, purtroppo, scadendo in qualità. Perché&lt;br&gt;la poesia, per chiunque sappia cos’è un verso, è necessariamente&lt;br&gt;labor limae, lavoro di giorni e talvolta di&lt;br&gt;anni (ricordiamo fra tutti il Petrarca col suo Canzoniere).&lt;br&gt;Internet invece è lavoro di pochi secondi, in un mare di&lt;br&gt;altri pochi secondi. Una terra di poeti e navigatori che&lt;br&gt;esprimono ma non dicono.&lt;br&gt;A lato di questo va detto che a un livello un po’ più alto,&lt;br&gt;meno mediocre, internet rappresenta un ottimo mezzo di&lt;br&gt;confronto fra veri poeti che così hanno modo, sostanzialmente&lt;br&gt;via e-mail e nei blog dedicati, di migliorarsi, di&lt;br&gt;intrecciare relazioni (non dimentichiamo che le relazioni&lt;br&gt;umane sono il sine qua non della poesia), di scrivere avendo&lt;br&gt;una discreta conoscenza del proprio contesto culturale.&lt;br&gt;Su questo si vedano i molti blog (fra tutti sto pensando&lt;br&gt;a &lt;/font&gt;&lt;a href="http://www.liberinversi.splinder.com/"&gt;&lt;font face="Arial Black" color="#ffffff" size=2&gt;www.liberinversi.splinder.com&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font face="Arial Black" color="#ffffff" size=2&gt;  ) letterari nei quali&lt;br&gt;si trovano autori e lettori, semplici curiosi, tutti alla ricerca&lt;br&gt;di un vero e sincero sentire poetico.&lt;br&gt;Non ultimo va ricordato l’effetto che Internet ha avuto&lt;br&gt;sulla potenziale cultura personale degli autori (questo&lt;br&gt;ben precisando che un autore deve essere innanzitutto&lt;br&gt;un ottimo lettore). Se prima leggere delle poesie implicava&lt;br&gt;l’acquisto di un libro in libreria oppure una ricerca tra&lt;br&gt;gli scaffali della biblioteca, oggi Internet fornisce un archivio&lt;br&gt;immenso di versi d’ogni genere e d’ogni era, spesso&lt;br&gt;con ottimi motori di ricerca per quanti volessero cercare&lt;br&gt;ad esempio delle poesie d’amore non sapendo però&lt;br&gt;su quali autori cimentarsi. Trovando così nuove letture&lt;br&gt;che altrimenti avrebbe avuto molta difficoltà a reperire&lt;br&gt;(fra gli altri l’esempio della poetessa Claudia Ruggeri,&lt;br&gt;riscoperta a dieci anni dal suicidio proprio all’interno della&lt;br&gt;rete). Questa cultura potenziale non è solo in riferimento&lt;br&gt;ai testi, ma in primis in riferimento alla critica dei testi.&lt;br&gt;Spesso si trovano navigabili tesi di laurea, note critiche,&lt;br&gt;apparati che permettono al lettore di addentrarsi nei versi&lt;br&gt;ottenendo così un vero e proprio studio della poesia, e&lt;br&gt;non una semplice lettura.&lt;br&gt;Detto questo direi che l’affermazione: la tecnologia stimola&lt;br&gt;il pensiero, è sostanzialmente errata e corretta. La&lt;br&gt;tecnologia amplifica e Internet si dimostra fondamentalmente&lt;br&gt;un amplificatore e un acceleratore delle possibilità&lt;br&gt;umane. L’affermazione è errata nel momento in cui l’amplificazione&lt;br&gt;si concentra nell’attività scrittoria fine a sé&lt;br&gt;stessa. L’affermazione è altresì corretta nel momento in&lt;br&gt;cui l’amplificazione si concentra nell’attività di studio.&lt;br&gt;Perché il pensiero, e questo credo nessuno dovrebbe dimenticarlo&lt;br&gt;mai, è sostanzialmente studio. &lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Arial Black" color="#ffffff" size=2&gt;Angelo Simone, direttore Creativo&lt;br&gt;di BaldassarreCarpiVitelli e scrittore&lt;br&gt;La tecnologia forse non stimola il pensiero, ma scrittura&lt;br&gt;certamente. In Italia oggi tutti scrivono: sms, e-mail,&lt;br&gt;blog, forum. Nel web tutto è scrittura. A volte senza pensiero,&lt;br&gt;ma questo è forse un altro discorso. La scrittura di&lt;br&gt;getto non è mai esistita. Scrivere è riscrivere. Tanto più&lt;br&gt;se si tratta del web in cui i contenuti sono rintracciabili&lt;br&gt;per mesi e anni. Occorre attenzione e ricordarsi che la&lt;br&gt;fretta passa, la brutta scrittura resta. Ci sono degli aspetti&lt;br&gt;della vita in ufficio che, nella loro trita ripetitività, acquistano&lt;br&gt;una certa &amp;quot;poesia&amp;quot;. Questa si intitola &amp;quot;Il&lt;br&gt;Progress&amp;quot; ed è dedicata a tutte le responsabili, spesso&lt;br&gt;bistrattate. Figure che dedicano al progress dell'agenzia&lt;br&gt;di pubblicità tutto il loro tempo. Il Progress, nato tardi il lunedì&lt;br&gt;diventa superato il martedì, ma è bello conservare questi fogli,&lt;br&gt;l’elenco dei lavori che ti togli. Il Progress è una lista dell’attesa&lt;br&gt;clienti la cui luce è sempre accesa e altri che non chiamano da tanto&lt;br&gt;prodotti che, notiamo con rimpianto, da tempo non comunicano più&lt;br&gt;e annaspano nel Progress su e giù. Lo butti con un po’ di nostalgia&lt;br&gt;e un’altra settimana vola via. &lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Arial Black" color="#ffffff" size=2&gt;Rosanna Orlando, direttore creativo&lt;br&gt;di Profero Italia e scrittrice&lt;br&gt;Ricordo che quando ero una ragazzina si dibatteva molto&lt;br&gt;la questione del rapporto tra scienza e letteratura. Non&lt;br&gt;mi ricordo più chi aveva scritto un saggio sull'argomento&lt;br&gt;con un titolo affascinante e provocatorio: Come può un&lt;br&gt;poeta ignorare il secondo principio della termodinamica?&lt;br&gt;Implicito in questa domanda era il principio per cui l'evoluzione&lt;br&gt;del sapere, anche in senso scientifico, modifica la&lt;br&gt;nostra percezione del mondo. Non solo degli addetti ai&lt;br&gt;lavori ma anche, sia pure in modo più sottile e indiretto,&lt;br&gt;di tutti gli altri che non sanno di scienza ma che si trovano&lt;br&gt;comunque a vivere in una realtà, in una cultura e in&lt;br&gt;una società in evoluzione. A maggior ragione, lo stesso&lt;br&gt;tipo di domanda può essere posta oggi a proposito della&lt;br&gt;tecnologia: l'evoluzione della tecnologia sta cambiando&lt;br&gt;la nostra vita. Anzi, si può persino supporre che&lt;br&gt;la tecnologia si stia evolvendo perché l'uomo è&lt;br&gt;cambiato. Insomma, come per l'uovo e la gallina, non&lt;br&gt;si può dire quale sia la causa e quale l'effetto. Si può&lt;br&gt;solo dire, ad esempio, che l'uomo dell'era del web 2.0&lt;br&gt;(il web di seconda generazione) non è più lo stesso&lt;br&gt;di prima. In un seminario che ho tenuto recentemente&lt;br&gt;all'Art Directors Club sulla comunicazione digitale,&lt;br&gt;ho parlato scherzosamente di Homo 2.0 come di una&lt;br&gt;nuova specie umana. Ora come può la poesia, che parla&lt;br&gt;principalmente dell'uomo e all'uomo, ignorare che cosa sta&lt;br&gt;accadendo al genere umano? E per parafrasare il titolo di&lt;br&gt;quel saggio, come può un poeta ignorare Facebook,&lt;br&gt;MySpace e Linkedin? Pensiamo solo all'uso della metafora,&lt;br&gt;così importante nel linguaggio poetico. Ricordo che un&lt;br&gt;grande scrittore come Pontiggia raccomandava a noi, giovani&lt;br&gt;scrittori, di evitare le metafore troppo logore. Espressioni&lt;br&gt;come &amp;quot;fiore all'occhiello&amp;quot; o &amp;quot;brodo di giuggiole&amp;quot;. Oggi,&lt;br&gt;quanti si mettono ancora il fiore all'occhiello? Non sarebbe&lt;br&gt;meglio attingere qualcuna delle nostre metafore&lt;br&gt;magari proprio al serbatoio tecnologico? E perché, nell'era&lt;br&gt;della banda larga, il pensiero poetico deve andare a 56K?&lt;br&gt;Misteri della natura umana.&lt;br&gt;Cosa cambia, a livello di comunicazione, quando un bisogno senza tempo come&lt;br&gt;lo scrivere viene messo in relazione ad un mezzo nuovo come internet?&lt;br&gt;La tecnologia stimola il pensiero?&lt;br&gt;i Creativi rispondono... &lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Arial Black" color="#ffffff" size=2&gt;Antonella Bandoli, titolare di Matitegiovanotte,&lt;br&gt;studio di comunicazione e Design&lt;br&gt;Penso che la scrittura possa subire influenze dal mezzo&lt;br&gt;che la supporta, sicuramente in termini tecnici (spazio disponibile,&lt;br&gt;durata e luogo di permanenza, etc.), ma che il&lt;br&gt;mezzo non limiti la volontà di comunicazione. Semmai il&lt;br&gt;messaggio si adegua al mezzo, ma non lo impedisce. E&lt;br&gt;quindi sì, la tecnologia sollecita il pensiero; non avendo,&lt;br&gt;per sua natura, confini, il pensiero si adatta a qualunque&lt;br&gt;strumento, pur di trasformarsi in messaggio.&lt;br&gt;Il bisogno di trasmettere un'informazione&lt;br&gt;trova spazio in molti luoghi, intorno a un cioccolatino&lt;br&gt;per esigenze commerciali, accanto ai binari&lt;br&gt;di una stazione per desiderio di espressione, o&lt;br&gt;nella toilette di un Autogrill, magari per disperazione.&lt;br&gt;Prendiamo gli sms. Quelli che scriviamo con l'intenzione&lt;br&gt;di esprimere vicinanza, affetto, amore, spesso sono&lt;br&gt;distillati di pura poesia. 160 caratteri non sono un limite. È&lt;br&gt;vero, forse cioccolatini, binari, toilette e sms non sono letteratura.&lt;br&gt;Ma questa sarebbe la risposta a un'altra domanda.&lt;br&gt;In ogni caso mi sembra che, dalla comparsa della rete,&lt;br&gt;si stia assistendo ad una proliferazione di messaggi scritti,&lt;br&gt;grazie a blog, forum, portali, e-mail e skype. Il bisogno di&lt;br&gt;comunicare è strettamente correlato all'esperienza che&lt;br&gt;vogliamo trasmettere, condividere, tramandare. E Internet&lt;br&gt;certamente favorisce gli scambi potendo toccare velocemente,&lt;br&gt;e pressoché gratuitamente, un gran numero di&lt;br&gt;individui. Il bisogno di lasciare traccia della propria esperienza&lt;br&gt;non era diversa addirittura in epoche di totale analfabetismo,&lt;br&gt;come testimoniano le incisioni rupestri di molti&lt;br&gt;millenni prima di Internet. Henry Miller diceva: &amp;quot;Un bambino&lt;br&gt;non ha bisogno di scrivere. Egli è innocente&amp;quot;. Un'affermazione&lt;br&gt;che ricorda il potere terapeutico della scrittura&lt;br&gt;che, in effetti, può sedare dolori e disagi derivati da somme&lt;br&gt;di esperienze che solo un adulto ha il tempo di vivere.&lt;br&gt;L'unico limite posto da Internet penso sia quello della reperibilità&lt;br&gt;delle informazioni. Lo stesso limite che avevano&lt;br&gt;le biblioteche all'epoca della loro comparsa. Servono quindi&lt;br&gt;altre parole per promuovere un &amp;quot;luogo&amp;quot; nella rete e forse&lt;br&gt;mezzi diversi per far confluire proprio lì e non altrove i&lt;br&gt;destinatari del mio racconto, che esige l'attenzione dell'altro&lt;br&gt;per riempirsi di significato.&lt;br&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Arial Black" color="#ffffff" size=2&gt;Valentina Maran, copywriter presso&lt;br&gt;la Leagas Delaney Italia e scrittrice&lt;br&gt;L’urgenza della scrittura resta sempre tale. Chi ha la necessità&lt;br&gt;di scrivere lo fa ovunque e comunque. Carta e&lt;br&gt;penna sono state soppiantate dalla comodità di veder&lt;br&gt;subito stilato in bella copia un pensiero. Ma direi che il&lt;br&gt;bisogno di scrivere resta sempre lo stesso, almeno in&lt;br&gt;termini assoluti. Le nuove tecnologie in genere hanno&lt;br&gt;certamente cambiato e velocizzatola percezione della&lt;br&gt;realtà. E’ cambiato il rapporto con la colpa e la vergogna:&lt;br&gt;quello che prima veniva desiderato, raccontato oralmente,&lt;br&gt;quello che prima aveva bisogno di complici nell’esecuzione,&lt;br&gt;oggi non ha più filtri. Faccio un esempio semplice:&lt;br&gt;le macchinette digitali. Una volta per avere un ritratto&lt;br&gt;nudo si doveva trovare il coraggio di portare la pellicola&lt;br&gt;da un fotografo per farla sviluppare, c’erano tempi d’attesa.&lt;br&gt;C’era la possibilità di ripensarci. Oggi la velocità&lt;br&gt;non ammette più ripensamenti: fotografi la tua fidanzata&lt;br&gt;nuda e hai l’immagine lì. A quel punto non ci sono più&lt;br&gt;filtri. La velocità ci sta riportando allo stato brado. La facilità&lt;br&gt;ha anche annullato il senso critico: tutti oggi scrivono.&lt;br&gt;Tutti hanno la possibilità di pubblicare un libro. Ed è&lt;br&gt;sbagliato. Direi che le nuove tecnologie hanno ampliato&lt;br&gt;gli spunti. Ma sta livellando in negativo la qualità di quello&lt;br&gt;che si legge. &lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.spotandweb.it/archivio/2008/03/056_08.pdf"&gt;&lt;font face="Arial Black" size=2&gt;fonte&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=3285371111373903042&amp;page=RSS%3a+Inchiesta+sulla+scrittura+ai+tempi+di+internet%3a+continua+la+ricerca+sulla+mia+tesi&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=vannutella.spaces.live.com&amp;amp;GT1=Vannutella"&gt;</description><comments>http://Vannutella.spaces.live.com/Blog/cns!2D97FB9E80C594C2!2746.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://Vannutella.spaces.live.com/Blog/cns!2D97FB9E80C594C2!2746.entry</guid><pubDate>Tue, 25 Mar 2008 11:19:31 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://Vannutella.spaces.live.com/blog/cns!2D97FB9E80C594C2!2746/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://Vannutella.spaces.live.com/Blog/cns!2D97FB9E80C594C2!2746.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-03-25T11:31:10Z</dcterms:modified></item></channel></rss>